

C’è una Gubbio che pochi conoscono, nascosta tra le pieghe del tempo e custodita nei sussurri delle pietre medievali. È la Gubbio segreta, quella dei misteri antichi, delle leggende che resistono ai secoli e dei luoghi nascosti che si svelano solo a chi sa osservare. In questo viaggio, ti accompagnerò alla scoperta di un lato inedito di Gubbio, tra realtà e mito, percorrendo sentieri dimenticati e storie mai raccontate.
Nascoste nel cuore del Palazzo dei Consoli, le Tavole Eugubine sono uno dei reperti più enigmatici d’Italia. Incise su lastre di bronzo più di duemila anni fa, raccontano rituali sacri e antichi codici di un popolo misterioso: gli Umbri. Si dice che chi riesca a decifrarne completamente il significato possa accedere a conoscenze dimenticate. Realtà o suggestione? Una visita a queste tavole lascia comunque il segno, un invito a interrogarsi sulle radici profonde di Gubbio.
Non si può parlare di Gubbio segreta senza evocare la leggenda più famosa: quella del Lupo di Gubbio. Secondo la tradizione, un lupo feroce terrorizzava la città finché San Francesco non riuscì a domarlo con la sola forza della parola e della bontà.
Oggi, una statua nei pressi della chiesa di San Francesco della Pace ricorda quell’incontro miracoloso. Ma la domanda rimane: era davvero un lupo, o un simbolo più profondo delle paure collettive?
Curiosità: Seguire il “Sentiero di San Francesco” è una delle esperienze più intense da vivere a Gubbio.

Gubbio è fatta di scorci che sembrano usciti da un’altra epoca. Tra i luoghi più segreti e suggestivi:
La Gola del Bottaccione: un canyon naturale dove sono custodite tracce geologiche dell’estinzione dei dinosauri.
Il Quartiere di San Martino: un intreccio di vicoli silenziosi e archi medievali quasi intatti.
Il Ponte di San Martino: antico passaggio nascosto, immerso nel verde.
Il Bosco di Sant’Ubaldo: un luogo carico di misticismo, perfetto per chi cerca pace e contemplazione.
Camminare senza meta tra questi luoghi ti regalerà la sensazione di essere sospeso tra realtà e sogno.
Gubbio è famosa per la Festa dei Ceri, ma pochi sanno che:
I “ceraioli” si preparano tutto l’anno con rituali segreti tramandati oralmente.
Sotto la Piazza Grande si nasconde un reticolo di antiche cisterne medievali.
Secondo la leggenda, alcuni vicoli del centro sarebbero stati tracciati seguendo allineamenti astronomici.
Tip di viaggio: Chiedi agli anziani del posto di raccontarti storie dimenticate: spesso custodiscono leggende non scritte in nessun libro.
Gubbio non è solo mistero: è anche vita, colori, tradizioni. Durante l’anno, il calendario si anima di eventi che rendono il borgo ancora più affascinante. Oltre alla celebre Festa dei Ceri di maggio, puoi assistere a:
La Corsa dei Ceri Mezzani e Ceri Piccoli, dedicati ai giovani e bambini
Il Natale a Gubbio, con l’albero di Natale più grande del mondo acceso sul Monte Ingino
Mercatini medievali e fiere artigianali, in estate e durante l’autunno
Ogni evento è un’occasione per respirare un’atmosfera sospesa, in cui presente e passato convivono armoniosamente.
Come arrivare: Gubbio si raggiunge in auto da Perugia (45 min) o da Roma (2,5 h). Le stazioni ferroviarie più vicine sono Fossato di Vico e Perugia.
Dove parcheggiare: Parcheggi gratuiti vicino a Porta degli Ortacci e lungo Viale del Teatro Romano.
Dove dormire: Cerca alloggi nel centro storico per vivere l’atmosfera autentica, oppure agriturismi sulle colline per relax e panorama.
Cosa portare: Scarpe comode, macchina fotografica, e se ci vai d’inverno… un bel cappotto! Gubbio è una delle città più fredde d’Italia.
La Gubbio segreta non si lascia scoprire in fretta. Serve tempo, pazienza e quella curiosità genuina che solo i veri viaggiatori custodiscono. Tra misteri antichi, leggende immortali e angoli nascosti, Gubbio svela il suo cuore più autentico a chi sa guardare oltre la superficie.
Se anche tu sei pronto a lasciarti affascinare da una città che vive sospesa tra storia e mito, Gubbio ti aspetta.
Sì, sono visitabili presso il Museo Civico nel Palazzo dei Consoli.
Accanto alla Chiesa di San Francesco della Pace.
Primavera e autunno, quando la città si mostra nel suo massimo splendore senza l’affollamento turistico.
Sì, i bambini ameranno il centro storico, la funivia per Sant’Ubaldo e i percorsi della Corsa dei Ceri Piccoli.
Assolutamente. Il sentiero che sale al Monte Ingino è panoramico e facilmente percorribile, così come i sentieri nei boschi intorno a Sant’Ubaldo.